Il pendolo
Un pendolo è un piccolo peso appeso a un filo. Lo si tiene fermo sopra una tavola, si fa una domanda e si osserva come comincia a muoversi.
Da dove viene
La parola «radioestesia» è comparsa in Francia negli anni Venti. Le pratiche che comprende sono più antiche: pendoli e bacchette sono descritti in Europa da diversi secoli. Oggi molte persone li usano come un rito di calma, come un gioco o come un modo per dare parole a un'intuizione.
Costruire un pendolo
Non serve comprare nulla: basta un anello, un dado, una chiave o una perla all'estremità di 15-20 cm di filo sottile. Un pendolo venduto a caro prezzo e detto «energizzato» non funziona né meglio né peggio.
Usarlo con la tavola
- Stampa la tavola in A4, in scala 100 %, e appoggiala su un tavolo.
- Siediti con il gomito appoggiato al tavolo e il filo tenuto tra pollice e indice. Il peso pende sopra il punto centrale.
- Aspetta che si fermi, poi fai una domanda semplice, a cui si risponde con un sì o con un no.
- Osserva: va verso «SÌ», verso «NO», o resta al centro («FORSE»)? Per una risposta in parole, la tavola riporta anche le lettere e i numeri.
- Per finire, posa il pendolo. Dieci minuti bastano.
Molte persone cominciano «mostrando» al pendolo cosa significano sì e no: chiedigli di girare per «sì» e di oscillare per «no», e guarda cosa fa.
Per approfondire: una seduta passo dopo passo, gli strumenti, la storia e le domande frequenti.
Precauzioni
- Non usarlo per una scelta di salute, di investimento di denaro, di separazione o di diritto.
- Diffida di chi promette risultati o vende una «diagnosi» col pendolo, soprattutto a distanza.
- Se una domanda ti angoscia, è un segnale per parlarne con una persona, non con un pendolo.
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